
Vietato vietare: erotismo e censura è un progetto foto-grafico di Nicola Loviento e Silvano delli Carri.
Tra miele e veleno, l’erotismo oscuro di un bacio.
In questa tavola, il corpo diventa linguaggio e la poesia di José Juan Tablada – intensa, carnale, ambigua – trova una nuova pelle visiva. Le immagini, sospese tra rivelazione e occultamento, disegnano un teatro sensuale in cui desiderio e proibizione si inseguono. I colori fendono il nero come frammenti di luce artificiale, suggerendo la tensione tra attrazione e segreto. Le parole sono clandestine, quasi un messaggio rubato alla censura. Ciò che appare è al tempo stesso confessione e travestimento: la bocca che bacia, la pelle che si mostra, il velo che copre e svela. È un gioco di rimandi tra testo e immagine, tra eros e regola, dove l’occhio dello spettatore diventa parte dell’opera, chiamato a colmare ciò che resta nascosto.
JOSÉ JUAN TABLADA (1871-1945) è stato un poeta, giornalista e diplomatico messicano, pioniere della poesia moderna messicana e primo a introdurre l’haiku in America Latina. Si dedicò alla scrittura e alla promozione dell’arte, influenzato dal modernismo e dal giapponismo. Viaggiò in Giappone e visse a New York. La sua opera unisce tradizione e avanguardia.
IV
Tu carnal boca que húmeda me besa,
como el capullo de la plena rosa
es la anticipación y la promesa
de otra, invisible entre la sombra espesa,
muda, pasiva y todopoderosa…
Tiene la miel y el dardo de la abeja
tu beso, que es mordaz y es especioso
y endulza, hiere y un resabio deja,
ambiguo, afrodisíaco y voluptuoso;
del “divino Marqués” la bombonera
de grageas diabólicas, apoca,
¡oh Marquesa divina y hechicera
el estuche perverso de tu boca!
De tu boca voraz que en carnal gula,
sobre la mía, sáfica y pasiva,
se imprime largamente y eyacula
en un másculo beso su saliva…
IV
Tu, bocca carnale che umida mi bacia,
come il bocciolo della rosa piena,
sei l’anticipazione e la promessa
di un’altra, invisibile tra l’ombra fitta,
muta, passiva e onnipotente…
Ha il miele e il pungiglione dell’ape
il tuo bacio, che è mordace e carezzevole,
e addolcisce, ferisce e lascia un retrogusto,
ambiguo, afrodisiaco e voluttuoso;
della «divina Marchesa» la scatola di bonbon
con dragée diabolici, evoca,
oh Divina Marchesa, incantatrice,
l’astuccio perverso della tua bocca!
Della tua bocca vorace che in gola carnale,
sulla mia, saffica e passiva,
si imprime lungamente e eiacula
nel bacio maschile la sua saliva…
font
Perfect Thoughts
È un carattere che riproduce la scrittura della macchina da scrivere comprese
le sue irregolarità.
palette colori

– nero, bianco, iris elettrico, lavanda chiaro

