
Vietato vietare: erotismo e censura è un progetto foto-grafico di Nicola Loviento e Silvano delli Carri.
Sexus.
Corpi che si intrecciano nell’ombra, rivelati da un bianco e nero che sembra più confessione che immagine. La luce scivola sulla pelle, esaltandone la fragilità e la forza, mentre il colore – discreto ma tagliente – richiama la carne, il desiderio, la ferita. Le pose, mai decorative, evocano un’urgenza primordiale che si fa insieme attrazione e minaccia, delicatezza e voracità. Nel cuore del lavoro risuona l’eco di Henry Miller, che in poche parole ha saputo condensare l’eros come tensione estrema: il desiderio di consumare e insieme di rivelare. Qui la fotografia non si limita a mostrare, ma mette a nudo la linea sottile fra estasi e censura, fra ciò che è ammesso e ciò che viene represso. Un’opera che invita a guardare senza veli, ad accogliere la complessità del desiderio nella sua forma più autentica.
HENRY MILLER Henry Valentine Miller (1891-1980) è stato uno scrittore, pittore e saggista statunitense, noto per aver rivoluzionato la narrativa con uno stile autobiografico e sperimentale. Nato a New York da genitori tedeschi, visse un’infanzia difficile e svolse diversi lavori prima di dedicarsi alla scrittura. Trasferitosi a Parigi negli anni ’30, scrisse opere controverse come «Tropic of Cancer», che influenzarono la Beat Generation. Le sue opere, spesso censurate per il contenuto esplicito, esplorano temi di libertà, sessualità e critica sociale.
SEXUS
I will go directly to her home, ring the bell, and walk in. Here I am, take me or stab me to death. Stab the heart, stab the brains, stab the lungs, the kidneys, the viscera, the eyes, the ears. If only one organ be left alive you are doomed to be mine, forever, in this world and the next and all the worlds to come. I’m a desperado of love, a scalper, a slayer. I’m insatiable. I eat hair, dirty wax, dry blood clots, anything and everything you call yours. Show me your father, with his kites, his race horses, his free passes for the opera: I will eat them all, swallow them alive. Where is the chair you sit in, where is your favorite comb, your toothbrush, your nail file? Trot them out that I may devour them at one gulp. You have a sister more beautiful than yourself, you say. Show her to me – I want to lick the flesh from her bones.
SEXUS
Andrò direttamente a casa sua, suonerò il campanello ed entrerò. Eccomi, prendetemi o pugnalatemi a morte. Pugnala il cuore, pugnala il cervello, pugnala i polmoni, i reni, le viscere, gli occhi, le orecchie. Se un solo organo rimane vivo, sei condannato a essere mio, per sempre, in questo mondo e nel prossimo e in tutti i mondi a venire. Sono un disperato dell’amore, un borseggiatore, un assassino. Sono insaziabile. Mangio capelli, cera sporca, coaguli di sangue secco, tutto ciò che chiami tuo. Mostrami tuo padre, con i suoi aquiloni, i suoi cavalli da corsa, i suoi biglietti gratuiti per l’opera: li mangerò tutti, li ingoierò vivi. Dov’è la sedia su cui ti siedi, dov’è il tuo pettine preferito, il tuo spazzolino da denti, la tua lima per le unghie? Tirali fuori perché io possa divorarli in un sol boccone. Hai una sorella più bella di te, dici. mostramela: voglio leccare la carne dalle sue ossa.
font
Maidega
È un font serif moderno, di Rantautype Studio, dalle linee lussuose, audaci ed eleganti.
palette colori

– nero, bianco, rosso corallo

